Cosa è l’Allenamento Pliometrico?

Cosa è l’Allenamento Pliometrico?

Sempre più atleti, oggi, scelgono l’allenamento pliometrico per aumentare la loro forza e potenza. Lo scopo primario della pliometria, infatti, è quello di incrementare la capacità degli atleti nell’utilizzo della forza il più rapidamente possibile. E’ ampiamente dimostrato che si tratta di uno dei metodi più efficaci per migliorare la potenza esplosiva, favorire la coordinazione e incrementare la velocità. Ma capiamo meglio cosa è questo particolare allenamento e quali vantaggi e svantaggi comporta.

Quali benefici apporta l’allenamento pliometrico?

Parlando con termini semplici, l’allenamento pliometrico si basa su una combinazione ripetuta e intensa di salti e balzi in grado di migliorare l’elasticità fisica. In pratica si effettuano una serie di movimenti dinamici e in sessioni ripetute di salti dall’alto verso il basso, da un lato all’altro oppure attraverso rotazioni del corpo. Gli esercizi pliometrici si suddividono in quattro categorie: esercizi a risposta rapida, breve, lunga e molto lunga, tutti eseguibili sia per la parte superiore del corpo sia per quella inferiore. A livello muscolare, questi esercizi attivano l’allungamento e l’accorciamento del muscolo in modo repentino e permettono di immagazzinare energia elastica che, una volta rilasciata, aumenta forza e velocità con minor dispendio di energie. Questi esercizi aiutano gli atleti a migliorare la loro performance nello sprint, consentono di saltare più in alto e permettono di essere molto più agili e scattanti. Tutti gli sportivi, dunque, dovrebbero prevedere delle sessioni di pliometria nel loro allenamento.

Controindicazioni della pliometria

Se fatto nella maniera corretta, l’allenamento pliometrico migliora l’elasticità corporea, con la naturale conseguenza di essere meno soggetti a infortuni. Questo però non significa che chi esegue esercizi pliometrici non si infortuna mai, anzi. Per eseguirli in sicurezza occorre effettuare un adeguato riscaldamento muscolare prima dell’allenamento. La frequenza degli esercizi, inoltre, non dovrebbe superare le tre volte a settimana, visto che tra una sessione e l’altra il tempo di recupero muscolare raccomandato è di almeno 48 ore. L’allenamento pliometrico dovrebbe, infine, essere graduale soprattutto per coloro che si avvicinano a questa attività per la prima volta, partendo da esercizi d’intensità minore fino a quelli di massimo sforzo.

Questo tipo di allenamento, nella realtà dei fatti, è purtroppo soggetto a infortuni legati principalmente ai legamenti e ai tessuti connettivi, decisamente sollecitati nei salti, e alle articolazioni, visto il forte stress e la pressione cui sono sottoposti in particolare nella fase d’impatto con il terreno. Per questo la pliometria non è consigliata ai bambini e a coloro che soffrono di problemi alle articolazioni. Il ricorso a sedute mirate di fisioterapia, però, può risolvere problemi e infortuni derivanti da un inappropriato allenamento pliometrico.