Quali rischi comporta una posizione in bici sbagliata?

Quali rischi comporta una posizione in bici sbagliata?

La bicicletta è una delle passioni più grandi degli italiani. Sono milioni le persone che nel nostro Paese si spostano in bicicletta ogni giorno, sia per fare una passeggiata di pochi chilometri sia per tenersi in forma. C’è chi pedala anche semplicemente per puro divertimento, preferendo la bici a tanti altri possibili hobby. L’amore per il mezzo a due ruote più diffuso nel Bel Paese non lo scopriamo di certo oggi, favorito anche dalla trasmissione in diretta ogni anno delle tappe del Giro d’Italia. Non tutti sanno però che una posizione scorretta assunta in bicicletta può col tempo comportare rischi più o meno gravi a livello di salute. Per questo motivo, non soltanto è importante informare le persone sui rischi derivanti da una posizione non corretta ma anche quanto sia divenuta al giorno d’oggi indispensabile la figura del biomeccanico, il professionista che verifica in modo puntuale la posizione della persona sulla sua bicicletta, così da intervenire nell’eventualità ci siano delle correzioni da apportare e risolvendo gran parte se non del tutto potenziali problemi futuri. A seguire ti illustriamo tutti i rischi che una posizione scorretta in bici comporta se sei solito usare con una certa regolarità la tua mountain bike o bici da corsa.

Lesioni alle articolazioni delle ginocchia

Se il sellino è più basso rispetto a quanto prevede la tua altezza, puoi andare incontro a lesioni più o meno importanti alle articolazioni delle ginocchia. In linea teorica, la bicicletta è uno dei mezzi più sicuri per l’articolazione in questione, che ricordiamo essere la più complessa dell’intero organismo. Oltre all’altezza del sellino, su questo aspetto specifico possono avere un’incidenza importante anche le pedivelle, cioè quelle leve che collegano i pedali al movimento centrale. Infatti, la loro lunghezza può influire in maniera determinante nella tua pedalata. Ricordandoti che la soluzione migliore è quella di interfacciarsi con un professionista (biomeccanico), per migliorare la situazione prova ad alzare il sellino rispetto alla posizione attuale e prendi in considerazione l’acquiso di nuove pedivelle, la cui misura sia più adeguata alla tua pedalata. In questo modo dovresti risolvere se non del tutto almeno parte dei problemi legati all’articolazioni delle ginocchia.

Dolori a mani e polsi

Non sono soltanto le ginocchia a essere sotto esame quando si è soliti avere una posizione scorretta in bicicletta. Uno dei rischi più comuni, che colpisce migliaia di corridori ogni anno, è l’indolenzimento a mani e polsi. In merito a ciò, è bene precisare che esistono più fattori che concorrono a determinare un rischio più o meno accentuato. Contrariamente a quello che potresti pensare, il problema non dipende unicamente dal manubrio, dalla tua impugnatura alla posizione specifica del rapporto, ma anche da una misura errata del telaio, e una ripartizione scorretta del peso sugli assi delle ruote.

Cervicalgia

Di frequente alcuni corridori accusano forti dolori alla base del cranio, la cosiddetta cervicalgia, nota più comunemente come cervicale. Nella maggior parte dei casi, la colpa è da attribuire a una non corretta ripartizione del peso sugli assi delle ruote, segnalata anche tra i possibili fattori di rischio per i dolori a mani e polsi. Di solito, la cervicalgia compare di più nei corridori che sono soliti disputare allenamenti in funzione di discipline di velocità, come ad esempio la cronometro. Oltre alla redistribuzione corretta del peso sugli assi delle ruote, è importante anche correggere l’altezza delle leve (nel caso delle bici da corsa). Infatti, se esse risultano troppo basse rispetto alla posizione ideale, il corridore tende ad allungarsi in maniera scomposta, andando a sovraccaricare i muscoli del collo. A lungo andare, tale posizione può comportare un indolenzimento del collo. Se ripetuto nel tempo, il rischio è di soffrire di dolori cervicali. Per evitare questo pericolo, ricorda dunque di verificare prima di tutto la ripartizione del peso sugli assi delle ruote e, se hai una bicicletta da corsa, di regolare in maniera corretta l’altezza delle leve.

Dolori alla schiena e ai glutei

Almeno una volta nella tua vita da ciclista sarai incappato nei dolori ai glutei o, peggio ancora, alla schiena. È forse il problema più ricorrente tra chi usa la bicicletta con una certa frequenza o anche solo per poche volte al mese. La causa è da ricercare nella regolazione errata non soltanto della sella ma anche del manubrio. Un altro elemento da tenere in seria considerazione è poi la misura del telaio.

Dolori alla fascia plantare

Un problema meno comune, e forse per questo motivo anche sottovalutato da molti corridori, è il fastidioso bruciore ai piedi avvertito alla fine di un allenamento. Come detto, sono in tanti a prendere sotto gamba un problema che, nel corso del tempo, può portare ad avere danni ben più seri di salute. A soffrirne sono le persone che hanno una bicicletta da corsa e non trovano una posizione corretta delle tacchette delle loro scarpe.